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Progetto accoglienza

per i bambini delle classi prime I primi giorni di scuola per i bambini delle prime classi elementari e per le loro famiglie rappresentano un’esperienza significativa densa di attese, di emozioni e, talora, di ansia.La nostra scuola, consapevole dell’importanza che riveste tale esperienza nella vita del bambino e della sua famiglia, s’ impegna, all’inizio di ogni anno scolastico, a creare condizioni favorevoli per accogliere gli alunni e i loro genitori. A tale scopo il 109° Circolo Didattico ha predisposto un Progetto Accoglienza rivolto a tutti gli alunni delle classi prime.     FINALITA’ 
  • garantire un passaggio dalla scuola materna alla scuola elementare il più possibile sereno e positivo
  • motivare il bambino ad apprendere
  • guidare gli alunni  all’autonomia
  • agevolare i bambini nelle prime relazioni con i coetanei e con gli adulti.     

TRE IDEE GUIDA

Il progetto accoglienza mette in atto tre idee fondamentali:  1.    La continuità educativa come  
  • raccordo con la scuola dell’infanzia
  • progettazione di un percorso formativo che parta dall’approccio curricolare della scuola dell’infanzia e dal profilo di ingresso di ogni alunno
  • valorizzazione delle esperienze pregresse e del vissuto del bambino per partire dal “concreto” e arrivare “all’astratto” 
2.    lo star bene a scuola come
  •  attenzione alla dimensione affettiva ed emotiva del bambino;
  • realizzazione di un clima sereno e accogliente che faciliti l’inserimento;
  • predisposizione di risposte concrete alle aspettative e ai bisogni formativi del bambino;
  • valorizzazione dello spazio scuola come luogo di incontro, elaborazione e socializzazione delle esperienze; 
3.     l’apprendimento scolastico con:
  • opportunità individuali di conoscenza con percorsi di lavoro predisposto sulle potenzialità di ogni alunno;
  • attenzione metodologica;
  • attività di gruppo e di laboratorio,
   

METODOLOGIA

  • Le attività, specie nel primo periodo, avranno carattere ludico: il gioco non sarà  fine a se stesso, ma mirato al raggiungimento di abilità, conoscenze e competenze specifiche e utilizzato per motivare gli alunni. 
  • Si darà molta importanza all’ esplorazione della realtà mediante esperienze dirette e indirette come fondamento trasversale del percorso educativo,      Per questo gli alunni, sin dall’inizio, saranno coinvolti in uscite, visite guidate,     esplorazioni , azioni concrete, movimento, manipolazioni. 
  • Per avviare i bambini ad apprendere mediante una  personale ricerca – azione, la didattica seguirà la linea operativa del “fare – riflettere – concettualizzare – comunicare”,  
  • Le attività proposte saranno caratterizzate da opportune gradualità nel rispetto della maturazione psicologica e dello sviluppo cognitivo di ogni bambino. 
  • Saranno realizzati percorsi di insegnamento - apprendimento personalizzatimediante: 
        Le attività – incontro cioè le prime attività dell’ accoglienza per:-          “incontrare” ogni bambino nel campo delle attività predisciplinari;-          stabilire un linguaggio comune che faciliti la comunicazione;-          definire una mappa dei bisogni e delle aspettative di ognuno attraverso la       rilevazione delle abilità e delle competenze possedute dai bambini; -          individuare precocemente situazioni a rischio;           la didattica di laboratorio come strategia metodologica che permetta di:-          rispondere in modo più efficace ai bisogni formativi individuali;-          dare “ascolto” alle diversità di ritmi e di modi nell’apprendimento; -          recuperare,  consolidare, sviluppare la motivazione, le basi cognitive e i processi di pensiero.         la didattica facilitante, che mira a far acquisire gradualmente la capacità di autovalutare e autoregolare il proprio comportamento e il proprio apprendimento per una effettiva maturazione  dell’autonomia,  per il raggiungimento dei migliori  risultati possibili e per la realizzazione di un effettivo recupero in itinere, in caso di necessità;  
  •  Per promuovere la formazione integrale della persona,  oltre gli insegnamenti di tipo disciplinare, la scuola ha scelto di introdurre alcuni insegnamenti  altamente formativi per stimolare il bambino a riflettere su se stesso, sul mondo, sulle relazioni con gli altri, sui valori. 

  Pratiche filosofiche

 alfabetizzazione
socio - affettiva

 Insegnamenti
  
formativi
collegati all’accoglienza

Educazione alla legalità

Cultura della sicurezza

  • Progetto aula
Molta attenzione sarà riservata alla cura dello spazio - aula per la sua valenza educativa nel 

- favorire, soprattutto inizialmente, una situazione di riconoscimento

rassicurazione (valenza emotiva),-          permettere condizioni di esplorazione

– scoperta (valenza cognitiva)

-          favorire la ricerca di  punti di riferimento per elaborare lo spazio mentale e lo spazio della convivenza (valenza relazionale).  
  • Rapporti scuola - famiglia
Ai fini del successo formativo si ritiene indispensabile che fin dai primi giorni la famiglia partecipi e collabori attivamente con la scuola; a tal fine, si stipuleranno contratti formativi, si organizzeranno incontri assembleari tra i genitori della classe, colloqui individuali con le insegnanti e seminari educativi su tematiche formative, con la consulenza di esperti.  

 I LABORATORI  DEL  FARE “Se faccio, capisco” 

Nei laboratori gli alunni, suddivisi in gruppi omogenei o eterogenei a seconda dei compiti da svolgere, dei bisogni manifestati, o degli interessi emersi, troveranno l’occasione per sperimentare l’unità del sapere, momenti significativi di relazionalità e collaborazione, modalità per  esprimere risorse personali e affettività. Attraverso le attività di laboratorio saranno infatti stimolati  a sviluppare le loro capacità comunicative, logiche, progettuali e creative mediante l’uso di linguaggi verbali e non verbali, a lavorare in gruppo e a sperimentare forme di aiuto reciproco.                           
Obiettivo delle attività informatiche è creare un “ambiente di apprendimento”: mediante l’avvio all’alfabetizzazione informatica gli alunni potranno mettere in pratica e  verificare le proprie competenze  a livello interdisciplinare rinforzando l’automotivazione  ad apprendere. L’avvio all’apprendimento della lingua inglese, nell’ambito del Progetto Lingue 2000 e con l’ausilio di strumenti multimediali, permetterà il rinforzo delle abilità comunicative e l’acquisizione di strumenti per un primo confronto tra culture diverse.
 

ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITA’  Prima fase del progetto

La prima fase, che partirà dai profili iniziali degli alunni e valorizzerà  linguaggi verbali e non verbali, sarà caratterizzata da attività volte alla maturazione di una solida base concettuale che renda naturale e significativo, poi, in un secondo momento, l’apprendimento delle rappresentazioni formali e convenzionali cioè della lettura, della scrittura e della simbologia numerica.

Molta attenzione, pertanto,  sarà dedicata      
  •  alla costruzione della propria immagine corporea favorendo la maturazione della lateralizzazione e delle strutture spaziali e temporali, fondamentali anche per l’acquisizione della letto- scrittura e del concetto di numero,  
  •  alla maturazione delle capacità senso – percettive  e della discriminazione degli stimoli provenienti dalla realtà per astrarre  i concetti chiave di ciò che ci circonda, per collegarli alle parole che li esprimono e per ripensare e rielaborare l’esperienza vissuta,  
  •   allo sviluppo delle capacità logiche (classificare, ordinare, riconoscere attributi e relazioni, simbolizzare, formulare ipotesi), della creatività e di varie modalità di comunicazione,  
  •   al recupero, consolidamento, sviluppo delle abilità di prelettura (giochi fonologici) di prescrittura (pregrafismi) e delle abilità prenumeriche (attività manipolative).  
  •   alla promozione di comportamenti relazionali costruttivi e al riconoscimento delle regole. 

Seconda fase

In un secondo momento si darà maggiore spazio alla formalizzazione e al consolidamento degli apprendimenti, e la metodologia scientifica sosterrà il bambino nel suo percorso didattico verso l’acquisizione di abilità, competenze, conoscenze. In particolare questa fase sarà orientata verso una  sensibilizzazione alla lettura: i bambini saranno guidati  a scoprire il piacere di leggere, a ritenere la lettura un divertimento, una curiosità e una modo in più di trovare risposte al proprio mondo interiore. Per favorire l’apprendimento della lettura e scrittura  sarà usato il metodo fonico – sillabico che permette l’acquisizione della strumentalità di base a tutti i bambini, in modo semplice, consapevole e rassicurante per la possibilità di autopercepire  risultati sin dall’inizio.. 

ORGANIZZAZIONE SPECIFICA

DELLA PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA
   
  •   incontro delle insegnanti di prima con i genitori e gli alunni un paio di giorni prima dell’inizio delle lezioni; 
  •  orario ridotto dalle ore 8.25 alle ore 14.00 (con pranzo) nei primi due giorni di lezione per favorire l’attività congiunta delle insegnanti di classe, le prove di verifica iniziali, un clima di lavoro sereno e un tempo di permanenza più breve; 
  •   “festa di accoglienza”, durante l’intervallo, con consegna da parte del Dirigente Scolastico di un simbolo di appartenenza alla scuola (cappellino); 
  •  predisposizione di un “menù di accoglienza” per il primo giorno di mensa.      
MONITORAGGIO Saranno predisposte schede di monitoraggio rivolte agli insegnanti per verificare e valutare, soprattutto in itinere, l’andamento del progetto per:         rilevare problemi,        individuare soluzioni efficaci,        rilevare punti di forza e punti di debolezza.Parametri di valutazione saranno:        Riduzione  delle situazioni di demotivazione e di insuccesso,        Riduzione e/o contenimento dei comportamenti indicatori di disagio personale scolastico e relazionale del bambino        Maggior rendimento scolastico per gli alunni per i quali è possibile porre tale obiettivo          Soddisfazione dei bambini e delle loro famiglie   

VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche in itinere e finali mireranno a rilevare relativamente agli alunni:        il grado di partecipazione e di interesse;         il grado di autonomia;        la maturazione di competenze, abilità e conoscenze;         i risultati didattici effettivamente raggiunti,relativamente ai processi:        l’efficienza e l’efficacia del progetto e del percorso didattico seguito relativamente ai rapporti scuola – famiglia:la qualità dei risultati nel coordinamento con le famiglie        a livello educativo         a livello maturativo e  culturale raggiunto dagli alunni.   

DOCUMENTAZIONE La documentazione delle esperienze sarà realizzata attraverso        Raccolta dei lavori didattici,        CD e video        Mostra esposizione        Rappresentazioni teatrali

Il coordinatore delle classi prime 2008/2009

ins. Sandra Cardoni

 
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